Le professioni più richieste nel primo semestre 2026
Nel 2026 le aziende italiane faticano a trovare i profili che cercano: a maggio, quasi una posizione su due era difficile da coprire. Ma quali sono le professioni più richieste e perché il mercato non riesce a soddisfare la domanda?.
Secondo il Bollettino del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, nel mese di maggio quasi un profilo su due tra quelli ricercati dalle imprese risultava difficile da trovare.
Ma quali sono state le professioni più richieste dalle aziende nel primo semestre 2026? Scopriamolo insieme.
Lavori più richiesti in Italia nel 2026: profili tecnici e digitali
Unioncamere attesta che, tra il 2025 e il 2029 il 37-39% del fabbisogno occupazionale riguarderà professioni con formazione terziaria, con una forte richiesta di competenze STEM.
Tra le figure più richieste crescono i profili legati a tecnologia, innovazione e intelligenza artificiale. La ricerca LinkedIn “Jobs on the Rise” segnala, tra i ruoli in maggiore crescita, AI Engineer, Chief AI Officer, Project Manager, ingegneri elettrici, bioinformatici e tecnici commerciali.
Il mismatch tra la domanda e l’offerta di lavoro nasce dalla velocità con cui cambiano le competenze richieste. Le imprese investono in digitalizzazione, automazione e sostenibilità, ma il mercato non offre ancora abbastanza professionisti già formati.
Excelsior Unioncamere2026: logistica e supply chain tra le professioni più richieste
Anche la logistica resta un’area ad alta domanda. Secondo il Bollettino Excelsior di Febbraio 2026 sarebbero avvenuti oltre 50.000 ingressi nel settore. Le aziende cercano addetti al magazzino, carrellisti, responsabili logistici, autisti, specialisti della supply chain e addetti alla pianificazione dei trasporti.
Figure professionali più difficili da trovare: sono nell’industria e nella manifattura
Il settore della produzione e della manifattura continua ad avere bisogno di tecnici specializzati. Tra le figure più richieste ci sono operai specializzati, manutentori, saldatori, tecnici di produzione, addetti alle macchine CNC, tecnici elettrici ed elettromeccanici.
La difficoltà principale riguarda il ricambio generazionale. Molti lavoratori esperti stanno uscendo dal mercato, mentre i nuovi profili tecnici non sono sufficienti a coprire la domanda.
Somministrazione lavoro e profili tecnici: come ridurre il mismatch
Secondo Unioncamere, tra il 2025 e il 2029 il mercato del lavoro italiano esprimerà un fabbisogno compreso tra 3,3 e 3,7 milioni di occupati. Per le aziende, ridurre il mismatch tra domanda e offerta diventa quindi decisivo. InPlace, in questo senso, rappresenta una risposta concreta e una soluzione strategica per trovare candidati già profilati, in tempi più rapidi e con possibilità di valutare il profilo del professionista prima dell’assunzione diretta.
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